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Natura e artificio
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«...che dalla natura per suo miracolo esser produtto dire si puote: la quale non solo della bellezza del corpo, che molto bene gli concedette, volse dotarlo, ma di molte rare virtù volse anchora farlo maestro.

»

L'accostamento dei due termini mwcqnatura e artificio vuole significare il rapporto tra la realtà che non è prodotta dall'uomo e tutto ciò che egli trasforma in mwcgoggetti da lui creati.

Contents

Note

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La distinzione tra naturale e artificiale

Se nelle prime rivoluzioni tecnico-industriali non era difficile distinguere l'oggetto mwewnaturale da quello artificiale, nelle produzioni dell'attuale mwfabiocapitalismo non è più possibile cogliere visivamente la differenza. Come distinguere il mais, l'insetto, l'animale geneticamente modificato dai corrispondenti esseri naturalimwfq ? Sono questi ancora appartenenti alla natura o prodotti artificiali modificati dalle mwfgbiotecnologie?

La confusione tra oggetti naturali e oggetti artificiali ha dato origine alla difficoltà di distinguere gli uni dagli altri e ci si è posti il problema di identificare il criterio di distinzione riferendolo ad esempio alla mwgastruttura simmetrica e alla semplicità di forme degli oggetti artificiali cite-ref-2[2], ma in questo caso anche i cristalli e gli alveari rientrerebbero tra gli oggetti artificiali; e non vale neppure il criterio che gli oggetti creati dall'uomo avrebbero alla base un mwhqprogetto di produzione poiché sarebbe comunque difficile, da questo punto di vista, distinguere ad esempio la valvola artificiale di un cuore da quella naturale poiché, se valesse questo criterio, tutti gli esseri viventi e tutti i prodotti della loro attività, risultanti da un programma che genera miglioramenti, dovrebbero essere compresi tra gli oggetti artificiali.

I rapporti tra natura e artificio

Le interazioni natura-artificio sono state variamente interpretate nel corso della storia.

Alla mwkwnatura sono state attribuite caratteristiche esoteriche, mitiche o ritualicite-ref-3[3] da molte popolazioni pre-agricole e pre-artigianali. La cultura classica l'ha idealizzata, mentre nel mwmaMedioevo ha assunto connotazioni religiosecite-ref-4[4]. Il mwnqRinascimento prima ne ha offerto una visione umanizzata, poi ha cominciato a studiarla con metodo scientifico rappresentandola in termini razionalicite-ref-5[5].

La mwowscienza dal mwpaXVI al mwpqXIX secolo ha seguito quasi esclusivamente il metodo mwpgriduzionista che si basa sulla scomposizione della complessità in fenomeni più semplici da studiare in modo approfondito. I fenomeni naturali sono stati quantificati attraverso modelli matematici progressivamente più complessi e rappresentativi. Recentemente si è affermata, sempre tra gli scienziati, la necessità di porsi nei confronti della natura in termini mwpwolistici cite-ref-6[6], perché l'insieme è maggiore (o comunque diverso) dalla semplice somma delle parti analizzate separatamente l'una dall'altra.

Parallelamente l'azione umana, indicata come artificiale proprio per distinguerla dai fenomeni naturali, in epoche arcaiche assomigliava ad un insieme di riti, non supportati dalla comprensione di cause ed effetti. Lo sviluppo della conoscenza, accompagnato dall'organizzazione del sistema produttivo (nascita dell'mwrqartigianato e della città), permette di passare dal rito alla τεκνη (techné), parola greca che indica l'mwrgarte, la maestria del fare che se, secondo la cultura classica, produce bellezza è in grado nell'opera d'arte anche di superare il modello naturale.

Con la modernità le ragioni economiche del produrre soggiogano per intero le conoscenze tecniche, mentre la ricerca scientifica aumenta l'efficienza dei processi produttivi dando inizio alla cosiddetta mwsarivoluzione industriale. L'mwsqinquinamento crescente nelle città industriali ha provocato i primi allarmi nella seconda metà del XIX secolo divenuti poi consapevolezza critica nel corso del Novecentocite-ref-7[7].

Interpretazioni

Il modificarsi dei significati nel corso del tempo non ha cancellato le convinzioni precedenti, che ricompaiono seppure in misura parziale e non sempre riconoscibile nelle posizioni più avanzate.

Lo scenario delle posizioni attuali, mutuando una classificazione utilizzata dagli economisticite-ref-8[8], può essere ricondotto a due tipologie di interpretazioni contrapposte, interpolate da una terza.

• mwvwTecnocentrica è la prospettiva incentrata sulla tecnologia alla quale sono assegnati tutti i compiti: tanto lo sviluppo economico quanto il risanamento ambientale. In un passato ancora recente molti sono stati gli ispiratori di un futuro tecnologico desiderabile anche se espressione di convinzioni diverse, che vanno da mwwaFriedrich Engelscite-ref-9[9] con la sua utopia comunista fino a mwxqIsaac Asimovcite-ref-10[10] con le sue visioni fantascientifiche di un mondo tutto artificiale.
• mwywEcocentrica è la posizione che accomuna quanti cercano di contrastare l'azione distruttiva dell'uomo nei confronti delle risorse naturali. L'allarme per una crescita dell'inquinamento che appare inarrestabile, porta a ritenere necessario il controllo (se non la diminuzione) dei consumi individuali e collettivi. Attorno a questo comune denominatore, le motivazioni o le ricette possono diversificarsi per le influenze di modelli socioeconomici del secolo scorso come mwzaBarry Commonercite-ref-11[11] e Evald Ilenkovcite-ref-12[12] o per le implicazioni della globalizzazione in atto come mwbgJeremy Rifkincite-ref-13[13] e mwcwNaomi Kleincite-ref-14[14].
• mweqDialettica è la caratteristica distintiva di quanti si adoperano per favorire migliori condizioni di equilibrio tra le componenti naturali e artificiali, piuttosto che sostenere la priorità delle une o delle altre. Alle formulazioni teoriche di carattere generale vengono preferiti contributi specifici, anche se di carattere settoriale, come: la interpretazione "artificiale" dei fenomeni naturali attraverso la modellazione matematicacite-ref-15[15] o lo studio dei comportamenti animalicite-ref-16[16]; la interpretazione "naturalistica" dell'insediamento umanocite-ref-17[17] e il ventaglio delle soluzioni utilicite-ref-18[18].

Interazioni

Che tra uomo e ambiente le relazioni siano molteplici è ovvio, meno banale è riconoscere i tipi e la direzione degli scambi, anche perché tanto l'uomo quanto l'ambiente sono sistemi complessi in mwkaevoluzione continua per caratteristiche strutturali proprie. Le interazioni che qui interessano sono quelle che orientano, condizionano o modificano le corrispondenti mwkqdinamiche evolutive (la natura quelle dell'uomo, l'uomo quelle della natura).

Sulla scala dell'intero pianeta due fenomeni naturali si evidenziano in modo contrastante: da un lato il miglioramento delle condizioni di vita e il grado di strutturazione dei singoli mwkwecosistemi cite-ref-19[19], dall'altro la distruzione di tutte le forme di vita e la totale destrutturazione dei sistemi stessi.

Un fenomeno naturale come la mwmqsintesi clorofilliana rappresenta la tecnologia naturale dalla quale maggiormente dipende la vita sul mwmgpianeta terracite-ref-20[20]. Le foglie infatti, catturando la luce del sole, producono carboidrati ed ossigeno: i primi servono a sviluppare la parte commestibile delle piante; il secondo permette la respirazione del mondo animale.

Un altrettanto naturale fenomeno come la dinamica delle mwoaplacche tettoniche è invece responsabile di terremoti e maremoti, nonché delle eruzioni vulcaniche con tutta la loro carica distruttivacite-ref-21[21]. A quanto è dato di vedere, nonostante i fattori negativi, la vita continua a svilupparsi ed evolversi sulla maggior parte della superficie terrestre.

Anche la tecnologia umana interagisce artificialmente, più e meno consapevolmente, con le dinamiche di fotosintesi e geosfera. La crescita di gas serra non riesce ad essere compensata dalla fotosintesi e dalla relativa produzione di ossigeno, con il peggioramento del grado di stabilità dell'intero ecosistema terrestre. Sono però in avanzato stato di sperimentazione nuove tecnologie che sfruttano artificialmente il meccanismo della stessa fotosintesi per produrre energia elettrica da una fonte rinnovabile: la luce solare.cite-ref-22[22]

Anche la mwqwgeotermia si occupa di valorizzare il calore proveniente dal centro della terra. Sin dal secolo XIX il vapore che usciva dai pozzi geotermici è stato sfruttato industrialmente e successivamente è stato utilizzato per alimentare centrali elettriche (come quella di mwraLarderello in Toscana). Sono oggi impiegati sistemi che utilizzano le differenze di temperatura tra atmosfera e crosta terrestre tanto per riscaldare quanto per rinfrescare gli edifici attingendo alle diverse temperature provenienti dai diversi strati terrestri.

Gli effetti indesiderati dell'artificio

In teoria tutti i processi cosiddetti artificiali non sono altro che la riproduzione di processi esistenti in natura: il sole è il risultato di tantissime esplosioni nucleari; il vulcano è un altoforno siderurgico di dimensioni enormi; il fiume è assimilabile ad un acquedotto e così di seguito. Nella pratica anche i disastri ambientali possono essere causati da altri esseri viventi (animali e piante) o dalle cose inanimate (tettonica delle zolle) che non vedono coinvolto l'uomo.

Molti animali si sono dimostrati capaci di generare effetti devastanti come la mwtqlocusta: quando il numero di questi insetti aumenta e il cibo diventa scarso, gli individui tendono ad aggregarsi in sciami che possono crescere in modo esponenziale sino a rappresentare una catastrofe naturale. Il fenomeno sino agli anni '80 raggiungeva dimensioni bibliche arrivando a distruggere la vegetazione di ampie zone in Asia e Africa. Oggi le devastazioni sono più rare e circoscritte, anche se ancora osservabili in alcune zone del pianeta (nel 2010 Australia e nel 2013 in Madagascar). Il contenimento degli sciami è da attribuire ai disinfestanti artificiali che come effetto positivo uccidono gli insetti e come effetto negativo rischiano di avvelenare i terreni e la falda freatica (quando la concentrazione degli agenti tossici superi la soglia critica). Recentemente i disinfestanti artificiali tossici sono stati sostituiti dalla cosiddetta mwtglotta guidata che sfrutta la competizione tra insetti di specie diverse, introducendo ulteriori dinamiche tanto dei singoli fattori (vegetazione, insetti, tecnologie) quanto delle interazioni e, quindi delle possibili condizioni di equilibrio/disequilibrio.cite-ref-23[23]

La crescita patologica delle attività umane rende fin troppo facile documentare come la quantità (e non la qualità) degli interventi sia la causa dell'inquinamento progressivo dell'intero pianeta. Più impegnativo è identificare la soglia che distingue il miglioramento e il peggioramento della qualità ambientale.

Note

cite-note-11. Anonimo Gaddiano, mwwgelaborazione del Libro di Antonio Billi, (1537‐42) a proposito di Leonardo da Vinci genio rinascimentale dotato dalla natura e "maestro" creatore di "artifici".
cite-note-22. J. Monod, mwxgIl caso e la necessità. Saggio sulla filosofia naturale della biologia contemporanea, Mondadori , Milano 1997, pp. 9-25
cite-note-33. George Balandier mwygLe società comunicanti: Introduzione all'antropologia dinamista, Laterza, Bari 1973
cite-note-44. Robert J. Forbes mwzgMan the Maker, Henry Schuman Publisher, New York 1960 (trad. it. mwzwL'uomo fa il mondo, Giulio Einaudi Editore, Torino 1960)
cite-note-55. mw0wPaolo Rossi mw1aI filosofi e le macchine (1400-1700) Giangiacomo Feltrinelli Editore, Milano 1962
cite-note-66. G. Bocchi, M. Ceruti, "La sfida della complessità", Feltrinelli, Milano 1985
cite-note-77. mw2wLewis Mumford mw3aThe Condition of Man Harcourt, Brace & Co., New York 1944, (trad. it “La condizione dell'uomo” Edizioni di Comunità, Milano 1957)
cite-note-88. R. Kerry Turner, David W. Pearce, Ian Bateman mw4aEnvironmental Economics: An Elementary Introduction, Johns Hopkins University Press, Baltimore 1993 (trad. it. “Economia ambientale”, Il Mulino, Bologna 1994)
cite-note-99. mw5aFriedrich Engels mw5qDialektik der Natur 1873 (trad. it. “Dialettica della natura”, Editori Riuniti, Roma 1950)
cite-note-1010. mw6qIsaac Asimov mw6gExtraterrestrial Civilization, Ballantine Books, 1979, (trad. it. “Civiltà extraterrestri”, Mondadori, Milano 1980); mw6wA Choice of Catastrophes, Ballantine Books, 1979, (trad. it “Catastrofi a scelta”, Mondadori, Milano 1980)
cite-note-1111. mw7wBarry Commoner mw8aThe Poverty of Power, Barry Commoner 1976 (trad. it. “La povertà del potere”, Garzanti, Milano 1976)
cite-note-1212. Evald Ilenkov mw9qOb idolach i idealach Moskva 1968 (trad. it. “L'uomo e i miti della tecnica” Editori Riuniti, Roma 1961)
cite-note-1313. mw-qJeremy Rifkin mw-gThe Europen Dream: How Europe's Vision of the Future is Quietly Eclipsing the American Dream, Jeremy P. Tacher 2004 (trad. it. “Il sogno europeo”
cite-note-1414. mw-gNaomi Klein mw-wNo Logo: No Space, No Choice, No Jobs, Knopf Canada 2000 (trad. it. “No Logo”, Baldini Castoldi Dalai editore 2000
cite-note-1515. Gary William Flake mwaqmThe Computational Beauty of Nature: Computer Explorations of Fractals, Chaos, Complex Systems, and Adaptation, The MIT Press, Cambridge (US) 2000
cite-note-1616. Eric Bonabeau, Guy Theraulaz, Marco Dorigo, mwaqcSwarm Intelligence: From Natural to Artificial Systems, Santa Fe Institute Studies in the Sciences of Complexity Proceedings 1999
cite-note-1717. Richard Buckminster Fuller mwaqsUtopia or Oblivion: The Prospect for Humanity, Bantam Books, New York 1969
cite-note-1818. James Wine mwaq8Green Architecture, Taschen, Köln 2000
cite-note-1919. In mwarmecologia si ritiene che più il sistema è strutturato, più è stabile ed in grado di opporsi ai fattori di perturbazione
cite-note-2020. Gordon Elliott Fogg mwargThe Groth of Plants Penguin Books, Harmondsworth 1963 (trad. it. “La vita e la crescita delle piante” Boringhieri, Torino 1969)
cite-note-2121. mwarwThe Cambridge Encyclopedia of Earth Scineces Trewin Copplestone Books, London 1981 (trad. it. “Enciclopedia di Cambridge:Scienze della Terra” Editori Laterza, Roma-Bari 1982)
cite-note-2222. Andrea Bartolazzi, mwasaLe energie rinnovabili, Hoepli editore, 2005 p.174 e sgg.
cite-note-2323. mwasqmwasumwasyReport Africa, su mwascreportafrica.it.

Voci correlate